Alla prima fatidica interrogazione del primo giorno di scuola, di prima elementare, alla prima ora, nel primo banco in formica, con la prima insegnante CORPORATE che mi tiene su una seduta lignea Design nordico anni ’50: “Che ti piacerebbe fare da grande?”, io c’ho pensato e ripensato-pensato-tanto, ed ora, a 35 anni, che c’ho pensato su un bel po’ ho deciso: “Da Grande farò Paola Navone!”…e la maestra-non artigiana, “stanata” dalla – ME – iena, su un argomento di cui nulla conosce e còlta impreparata dalla conoscenza apolide, aspetta, ora -cosi’-subito la mia spiegazione….
PENSIERINI:
Da grande farò Paola Navone perchè la prima volta che ho visto per caso la sua foto su un giornale, lei, sorrideva “perdavvero “, ed una che sorride senza sforzarsi, vuol dire che ha capito il valore dell’unica vita che abbiamo a disposizione.
Da grande farò Paola Navone perchè creare, indossare e vivere uno stile etnico-metropolitano puo’ essere sillogico all’essere cittadina di un mondo proprio fatto di se stessi, in pace con i propri pensieri e le forme dei pensieri stessi che si tramutano in oggetti e complementi d’arredo dell’anima, della mente, del gusto di sorridere, del sapore di star bene, propria e altrui.
Da grande farò Paola Navone perchè Alessi, Armani, Knoll International, Natuzzi, Driade, Abet Laminati, Molteni, Gervasoni, molti altri seri eppoi IO, l’abbiamo scelta perchè ci piacciono i suoi capelli corti, ordinati senza doverli ordinare, come le sue installazioni che si sistemato automaticamente nel suo universo di Interiors disegnato e gestito sul modello di “Mia moglie è una strega”, al tocco di una texture che c’e’ ma non si vede: “tu tiri fuori il meglio di me”_TEXTURE_1.0
Da grande farò Paola Navone perchè lei sostiene quello in cui io credo fermamente nel mio fare di ogni giorno: “YOU CAN LEARN A LOT FROM INDUSTRY “…infatti per la mia favolosa Parmigiana di Zucchine di oggi, sono andata al mercato dei contadini, ho fritto le zucchine coll’olio di oliva umbro, ho messo mozzarella di bufala di Prignano Salento, ho cotto tutto nel forno caldo-antico senza marca di mia nonna Maria per 45 minuti a 150 gradi…che tradotto nei termini della produzione globale money is money è uguale a INDIAN TEXTILES, NEW ZEALAND WOOL, AFRICAN WOOD, ASIAN STONE, THAI PAPER, MAROCCAIN FABRICS…ed ora vai a dire a Muji che non esiste uno stile senza logo!
Da grande farò Paola Navone perchè vive tra Milano e Hong-Kong, Lei-La Nomade Sorridente, mentre io resto in Umbria a finire i pensierini per la mia maestra DELLA QUALE dimenticavo di dirvi il nome:
MRS SHABBY CHIC!
Hasta luego a tout le monde friends!
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