
…."tutti noi custodiamo un segreto chiuso a chiave nella soffitta dell’anima"…., originally uploaded by LOZOODISIMONA.
“GiA’. TRA TUTTE LE CAVIE POSSIBILI AVEVI SCELTO PROPRIO ME”.
La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano: arte, design & architettura di BIPOLARITA’ UMANE d’oggi diffuse….
Se ti capita di andare sulla madre o figlia – bipolare– di tutte le enciclopedie multimediali mondiali, in italiano o in altre 70 lingue, nel nostro caso nella declinazione www.wikipedia.it (ITALIANS DO IT BETTER!) e digitare nella casella del termine che stai cercando “BIPOLARE”, la spiegazione che leggi è la seguente:
“È un disturbo caratterizzato da alterazioni ciclico-periodiche dell’umore, talora intervallate da periodi asintomatici. Nelle forme più tipiche del disturbo bipolare, fasi depressive si alternano a periodi connotati da esaltazione dell’umore (mania), episodi di opposta polarità (da cui il termine di “disturbo bipolare”) che possono essere o meno intervallati da periodi di eutimia (normotimia o umore in asse). Recenti studi epidemiologici indicano il Disturbo Bipolare ugualmente comune negli uomini e nelle donne (DSM-IV-TR). Se le fasi depressive si alternano alla mania si parla di disturbo bipolare di tipo I. Se invece le fasi depressive si alternano all’ipomania si parla di ‘disturbo bipolare di tipo II’; è sufficiente un solo periodo di ipomania, della durata di almeno quattro giorni per la diagnosi. Ancora la ciclotimia è un alternarsi di fasi depressive ed ipomaniacali, però mai così gravi e debilitanti da richiedere un ricovero ospedaliero o da compromettere totalmente l’attività sociale e lavorativa dell’individuo”.
Parlandone con un mio amico del mestiere, cioè un chattatore notturno che poco legge e non molto scrive, alla mia spiegazione mi commenta:
[23/06/2008 14.22.43] OTTO scrive:
a me sembra un disturbo piuttosto ricorrente nella società odierna
Come sempre, nella mia vita, qualche giorno dopo, Paolo Giordano, classe 1982 (ben 10 anni meno di me! Urca!) vince il premio Strega 2008 con:
LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI.
Dico la verità, tutta la verità e soltanto la verità?!?!
Non avevo letto una recensione, non avevo sentito un commento, non avevo intravisto un trafiletto (soffrirò FORSE di MONO_polarità informativa alias IGNORANZA NONCURANTE?!?), ma quel titolo, letto al volo, una mattina sulle pubblicità di un quotidiano da colazione, “ME INTRIGAVA!”; cielo se lo faceva! E quella copertina, spiaccicata sulle cover italiane estive, in ogni dove delle multi-piattaforme, mi aveva attirata inevitabilmente…Giuro di dire tutta la verità…eppoi già il fatto che in teoria – una lontanissima teoria altrui – pareva che dovesse vincere il libro “NON AVEVO CAPITO NIENTE” e che, alla fine, sbuca dal mio ignorante nulla questo altro libro, di un bamboccio, di ben 10 anni più giovane di me – neanche trentenne -, era sufficiente per permettermi di esclamare a voce alta, in mezzo ad alcuni: DEVO COMPRARMI QUEL LIBRO!
Mi viene regalato il giorno dopo.
Sono prolissa.
Lo so.
Come in altri casi letterari passati nelle mie mani, scorrono giorni di girovagati lavori con questo libro in borsa, fino a quando, una tarda sera, presa dalla DISPERAZIONE SOLITARIA – tutta mia – di un’altra nottata estiva cittadina, con 32°, muri caldi, marmo del pavimento caldo, lenzuola calde (Grazie Gena che quando vieni a fare le pulizie ti ricordi sempre di cambiare le lenzuola e anche stavolta alle soglie del Ferragosto 2008 mi trovo con il sotto-lenzuolo di felpa! Mi fai diventare una Belva!!! …allora sono BIPOLARE, è conclamato!)…
Oddio, sono PROLISSA!
Lo so.
Pag 25.
“I due gemelli stavano al primo banco.
Michela colorava per tutto il giorno disegni prestampati, andando meticolosamente fuori dai contorni e assegnando i colori a caso. La pelle dei bambini blu, il cielo rosso, gli alberi tutti gialli. Impugnava la matita come un batticarne e calcava sul foglio tanto da strapparlo una volta su tre.
Di fianco a lei Mattia, imparava a leggere e scrivere. Imparava le quattro operazioni aritmetiche e fu il primo della classe a saper fare le divisioni con il riporto. La sua testa pareva un ingranaggio perfetto, nello stesso modo misterioso in cui quella di sua sorella era così difettosa”.
SITUAZIONE BIPOLARE…in un certo qual senso.
Non intendo svelare nulla di un libro, SOGGETTIVAMENTE, meraviglioso-pieno-vivo-pulsante-intimo-ritmico-non ricercato-sentito-vero…vero, vero!
Vero, “io so matta, ma li matti…”, perché la BIPOLARITA’ è una forma di architettura, design e arte della SOFFERENTE MENTE UMANA d’oggi; io la vivo in me tutti i giorni ed anche nelle persone intorno a me…e come mi disse qualcuno: “se ti stanno intorno, solo un certo tipo di persone, un motivo ci sarà!”…
Essere BIPOLARI è costruire la propria vita in modi differenti, lo enuncia perfettamente Wikipedia, lo narra in modo struggente e sublime – il non trentenne ancora – PAOLO GIORDANO.
“L’aria era ferma e fredda”. KLEE?!
“Perché certe cose stanno a galla e certe altre no”. CALDER?!
“Anche se io mi ingozzo fino a star male, i bambini del tuo paese non la smetteranno certo di morire di fame”. TOSCANI?!
“Tutta la violenza è racchiusa nella precisione di un dettaglio”. BOMBE A GRAPPOLO.
“Insieme formavamo una falange compatta e spietata”. L’ESERCITO DI TERRACOTTA?!
“Si erano costruiti un’amicizia difettosa e asimmetrica…”. WARHOL-HARING?!
“Aveva le labbra piegate in un sorriso anche quando non sorrideva”.
LA GIOCONDA?!
“…aveva paura ad ammetterlo, ma quando era con lei, sembrava che valesse la pena di fare tutte le cose normali che le persone normali fanno”. QUALSIASI NUOVA STORIA D’AMORE DI OGNI GIORNO.
“Mm-mm”. MIA FIGLIA & LA NUTELLA – E PURE IO.
“Alice aveva la piacevole sensazione di perdere un pezzo di sé a ogni sorso”.
PISTOLETTO?!
“Le voleva bene e non sapeva perché”. LA BILANCIA QUANDO PERDI PESO.
“…ci si era attaccata coll’ostinazione con cui ci si attacca soltanto alle cose che fanno male”. BURRI?!
“Perché preferiva che ogni cosa sembrasse al suo posto anche quando non lo era”. LA MIA DONNA DELLE PULIZIE.
“…al suo confortevole niente”. FONTANA?!
“Il luogo dove aveva trascorso l’altra metà della sua vita, quella finita, assomigliava a un gigantesco plastico fatto di cubi colorati e forme inanimate”.
CATTELAN?!
“OBJECTS IN THE MIRROR ARE CLOSER THAN THEY APPEAR”. ISTRUZIONI MULTILINGUA SUI TRENI DI QUALSIVOGLIA PAESE DEL MONDO.
“Erano solo gesti ovvi, che non sapevano nulla del futuro e del passato”. BILL VIOLA?!
“Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante”.
Paolo Giordano, ragazzetto impudente, già!
Tra tutte le CAVIE, dovevi proprio andare a colpire la mia psiche?!
Bravo. Spero ne colpirari molte molte altre fino a farle riflettere ed imparare ad auto-analizzarsi.
VOTO 9 PIENO. Tondo. Circolare. Stratificato eppur SOGGETTIVO.
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