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con_TEST_BLOMMING© August 2010

agosto 16th, 2010




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    Tags : blomming, ecommerce blomming, felpe autunno 2010, lo zoo di simona, lozoodisimona, sweaters

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    VENDO FILO DA TORCERE…

    luglio 19th, 2010


    http://LOZOODISIMONA.TUMBLR.COM, originally uploaded by LOZOODISIMONA.

    Se dovessi raccontare cosa mi sta succedendo in queste settimane, la prima cosa che mi viene in mente è che faccio uso di TROPPA VALERIANA, per star dietro ad un’agenda, un telefono, una casella email, uno skype, un fb, un gtalk e molte altre cose alle quali permetto di rincorrermi senza tregua…compresi, naturalmente, lavori mai consegnati e pienamente nella mia mente, che, come tutte le femmine che si rispettano, all’ultima contrazione, non ne vogliono sapere di uscire (!)…e una frase: “SIMONA, COLORA IL MONDO, PERCHE’ IL MONDO HA BISOGNO DEL TUO COLORE…“…

    Se dovessi, poi, raccontare, cosa mi è successo negli ultimi 4 giorni, lunghi come mesi, allora, alla troppa valeriana andrebbero aggiunti, POCHI SORRISI, ma una marea di coincidenze che ne basterebbero la metà per credere negli enne enti kantiani, come, per esempio, un piccolissimo regalo, ricevuto da una apparente sconosciuta, con dentro un meraviglioso biglietto con su scritto: “CONTINUA A COLORARE IL MONDO, SIMONA, E RIPRENDI A SORRIDERE“…

    Raccontero’ che sto molto lavorando (anche con molto piacere, per alcuni aspetti), molto rifletto con me stessa, poco dipingo, poco esco per i 42 gradi della mia città “lugliesca”, poco sopporto visite nel mio regno domestico, giustamente leggo qualcosa, mangio quello che mi capita e mi sono concessa un WEEKEND di arte e amicizia presso l’ANTICO BORGO LA CANONICA: un relais casalingo luxury, fatto di buona cucina e 10 posti per dormire, con la meravigliosa vista del monte cimone, tanto silenzio, sole, un po’ di vento, temperatura accetttabile sotto il gigantesco albero pieno di fichi, per lo piu’, maturi…uno di quei posti, dove, una media superficialità umana, poco ci metterebbe ad aprire bocca e dire: “Oh! Quattrogiornilì&meSparo!” (e che aspetti??? è la successiva mia ingerenza dialettica; anche senza che arrivi nella terra delle castagne, tra il Reno ed il Panaro, precisamente a 50km da Bologna e 50 da Modena)…

    Un posto che mi piace definire “SAGGIO”…puo’ un antico borgo, essere SAGGIO, POSATO, INTROSPETTIVO, SALDO, SERIO, MOTIVATO, RASSICURANTE, AMICO, DOMESTICO, RIPARATORIO, FILOSOFICO, AVVOLGENTE, VERO?

    Si. Puo’ esserlo e soprattutto puo’ darlo/donarlo…La breve tappa dalla Locandiera, coincide con la continuazione della lettura del libro su Giorgio Ambrosoli “Qualunque cosa succeda”…dove si susseguono frasi e considerazioni di vita domestica che molto mi aiutano a focalizzare CHI IO NON SONO…

    Si dice che dopo i quarant’anni bisogna provarle tutte…ne mancano due, di anni, a 40 per me e due erano le conoscenti topomastiche sedutemi vicino per i pasti…i sorrisi di rito dei soliti coinquilini di mattone ristorativo, qui, i soliti sguardi e pensieri…quelli di sempre…”chi so ‘ste due? qual’e', delle due, che dicono faccia la numerologa? ah & qual’e’ “quella” dei tarocchi”…bho, eppoi chissenefrega…io c’ho ha fare le mie cose, pensare al mio libro, ai miei tempi, ai miei modi, alle mie paure, alle mie pigrizie, al controllo del mio sistema nervoso centrale spesso stimolato da azioni che non tollero piu’…fin quasi alla dilatazione della pupilla…

    “Dille”

    - dice alla sua amica -

    DILLE

    , (una parla e l’altra mi guarda, seguendo il dito della sua amica),

    DILLE CHE DEVE RIPRENDERE A SCRIVERE…

    (la mattina avevo chiesto a Nic ed al suo vizio di rimandare le cose, di rendermi admin di una pagina perchè volevo raccontare per iscritto qualcosa di quel posto magico dove stavo in quel momento, andando, poi, ad intesecare il tutto, con riflessioni mie…con questa strana voglia di evasione che non mi è mai appartenuta – perchè, in realtà, l’ho sempre soppressa…)

    “Dille”

    - dice alla sua amica -

    DILLE

    …dille che è triste… ECCERTO! Sto cercando chi sono, mi sto ricostruendo pezzetto dopo pezzetto, ce la farò; dovrò aspettare perchè so aspettare…eppoi

    “DILLE”

    che lassu’, c’e’ un UOMO, che la protegge continuamente, in modo molto forte e lei con la sua protezione andrà avanti:

    DIGLIELO!

    …si, dimmelo ancora, ti prego; ed ancora, eppoi ancora, ancora e ancora…
    Io lo so’! Si chiama Orfeo, ti sarebbe piaciuto, sai.

    Se da qui, poi, dovessi raccontare pedissequamente, la serata tra nocino, orzo, acqua naturale, candele che avevo recuperato per abbellire l’ingresso di una – già – meravigliosa limonaia, una penna verde Papermate, il dietro bianco di un foglio già scritto, da un lato, i tarocchi, mai fatti prima in vita mia e la chiacchierata con chi – ancora una volta in pochissimo tempo – mi ha ripetuto

    “sto vivendo le tue stesse sensazioni”/”ti capisco pienamente perchè le ho introiettate in me, come te, per una RIGENERAZIONE”, “UNA RINASCITA”


    bhè, allora questo è il giro di BOA…

    Sono una del numero 5. Un numero che andrebbe bene ma che va governato altrimenti vive di altissimi e bassissimi (ECCOMI QUA!)…La mia anima pero’ è il risultato di 7+2 che porterebbe ad un 9 pieno, di contatto con il mondo, di viaggi, di conoscenze, di comunicazione, di “impapocchiamenti”, di public relations…(ebbè, che ci vuole a sapere quello che fai tu! Ti sembra che siano cosi’ necessari questi numeri?!)…

    Il 7 della mia anima è il numero di chi incamera, di chi si affligge, di chi somatizza, di chi si fa carico di negatività…(ECCOMI QUA!)…

    (ebbè, che ci vuole a sapere quello che fai tu! Ti sembra che siano cosi’ necessari questi numeri?!)…

    Pero’ il 2, che porta a quel meraviglioso 9 verso gli altri e al 5 che resta comunque un numero vicino alle stelle
    …
    (*)
    Un numero che simboleggia la vita universale, l’individualità umana, la volontà, l’intelligenza, l’ispirazione e la genialità. Il cinque simboleggia l’evoluzione verticale, il movimento progressivo e ascendente. Essendo il numero dell’uomo, come mediano tra terra e cielo indica la possibile trascendenza verso una condizione superiore. Si tratta di un numero eminentemente umano, e come tale simbolicamente suscettibile di deviazione dall’ordine spirituale che gli conferisce invece valenze positive. Tale deviazione ha luogo allorché l’individualità e la vitalità, deducibili dal riferimento ai cinque sensi ed all’articolazione quinaria dell’essere umano nella raffigurazione leonardesca (uomo vitruviano, stella a cinque punte), pretendono di staccarsi dall’Uno per diventare autocentriche.
    Il cinque diviene allora un quaternario eccentrico, o falsato da un doppio centro, ovvero un simbolo iterativo della natura dissociata o decaduta. Lo squilibrio potenziale tipico del numero cinque si rileva anche nella sua scomponibilità in due più tre, così come le sue valenze creative possono essere lette nella somma 1 + 4, indicatrice della discesa immediata dell’Unità nel Quaternario, una discesa imprevedibile che produce l’ispirazione e la genialità.


    Riassumendo, il numero cinque, come tutti i numeri dispari genera attività, nella forma positiva di evoluzione, di movimento progressivo di elevazione, oppure in quella negativa di involuzione, di discesa e di degradazione. Il quinario collega l’alto con il basso, e può far tendere verso uno di questi poli. Il suo valore positivo o negativo è bene rappresentato dalla figura geometrica del pentagramma: quando il pentagramma è dritto si identifica con l’uomo (stella a cinque punte), nella sua valenza positiva; quando invece è capovolto assume un valore negativo, attributo delle forze del male…


    (ebbè, che ci vuole a sapere quello che fai tu! Ti sembra che siano cosi’ necessari questi numeri?!)…

    Ieri ho conosciuto Giovanna e la sua amica “numerologa”, di cui non ricordo il nome… quest’ultima, per un tumore alla trachea e per la seguente radioterapia è stata resa completamente sorda. Non conosceva assolutamente nulla di me.
    Non aveva neanche potuto “sentire” – auricolarmente – nulla su di me…

    Giovanna mi ha detto di andare per la mia strada. Devo andare avanti. Mi devo RIGENERARE e RINASCERE.
    Persevererò, perchè Sette sono le lettere dell’alchemico V I T R I O L:

    Visita
    Interiora
    Terrae
    Rectificando
    Invenies
    Occultam
    Lapidem,

    Visitando l’interno della terra (il proprio intimo, la Psiche) e rettificandomi, scoprirò la pietra nascosta (e indagando troverò la mia intima essenza o Vera Volontà).
    Sette sono i colori dell’arcobaleno, le note musicali e i chakra.
    Sette i centri energetici dell’organismo umano,e stelle della costellazione dell’Orsa Maggiore o I principali fenomeni di meteorologia.
    Sette sono gli aromi base che compongono i profumi, i colori dell’arcobaleno e le note musicali…

    …e per colorare il mondo, mi occorrono tutti i colori dell’arcobaleno!

    S.

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    Tags : antica locanda la canonica, colorare il mondo, colori, giovanna i boogna, lozoodisimona, montalbano di zocca, sorridere, sorriso, terni, zona duomo, zootica

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    ‎….”tutti noi custodiamo un segreto chiuso a chiave nella soffitta dell’anima”….

    luglio 19th, 2010


    ‎…."tutti noi custodiamo un segreto chiuso a chiave nella soffitta dell’anima"…., originally uploaded by LOZOODISIMONA.

    “GiA’. TRA TUTTE LE CAVIE POSSIBILI AVEVI SCELTO PROPRIO ME”.

    La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano: arte, design & architettura di BIPOLARITA’ UMANE d’oggi diffuse….

    Se ti capita di andare sulla madre o figlia – bipolare– di tutte le enciclopedie multimediali mondiali, in italiano o in altre 70 lingue, nel nostro caso nella declinazione www.wikipedia.it (ITALIANS DO IT BETTER!) e digitare nella casella del termine che stai cercando “BIPOLARE”, la spiegazione che leggi è la seguente:

    “È un disturbo caratterizzato da alterazioni ciclico-periodiche dell’umore, talora intervallate da periodi asintomatici. Nelle forme più tipiche del disturbo bipolare, fasi depressive si alternano a periodi connotati da esaltazione dell’umore (mania), episodi di opposta polarità (da cui il termine di “disturbo bipolare”) che possono essere o meno intervallati da periodi di eutimia (normotimia o umore in asse). Recenti studi epidemiologici indicano il Disturbo Bipolare ugualmente comune negli uomini e nelle donne (DSM-IV-TR). Se le fasi depressive si alternano alla mania si parla di disturbo bipolare di tipo I. Se invece le fasi depressive si alternano all’ipomania si parla di ‘disturbo bipolare di tipo II’; è sufficiente un solo periodo di ipomania, della durata di almeno quattro giorni per la diagnosi. Ancora la ciclotimia è un alternarsi di fasi depressive ed ipomaniacali, però mai così gravi e debilitanti da richiedere un ricovero ospedaliero o da compromettere totalmente l’attività sociale e lavorativa dell’individuo”.

    Parlandone con un mio amico del mestiere, cioè un chattatore notturno che poco legge e non molto scrive, alla mia spiegazione mi commenta:

    [23/06/2008 14.22.43] OTTO scrive:

    a me sembra un disturbo piuttosto ricorrente nella società odierna

    Come sempre, nella mia vita, qualche giorno dopo, Paolo Giordano, classe 1982 (ben 10 anni meno di me! Urca!) vince il premio Strega 2008 con:

    LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI.

    Dico la verità, tutta la verità e soltanto la verità?!?!

    Non avevo letto una recensione, non avevo sentito un commento, non avevo intravisto un trafiletto (soffrirò FORSE di MONO_polarità informativa alias IGNORANZA NONCURANTE?!?), ma quel titolo, letto al volo, una mattina sulle pubblicità di un quotidiano da colazione, “ME INTRIGAVA!”; cielo se lo faceva! E quella copertina, spiaccicata sulle cover italiane estive, in ogni dove delle multi-piattaforme, mi aveva attirata inevitabilmente…Giuro di dire tutta la verità…eppoi già il fatto che in teoria – una lontanissima teoria altrui – pareva che dovesse vincere il libro “NON AVEVO CAPITO NIENTE” e che, alla fine, sbuca dal mio ignorante nulla questo altro libro, di un bamboccio, di ben 10 anni più giovane di me – neanche trentenne -, era sufficiente per permettermi di esclamare a voce alta, in mezzo ad alcuni: DEVO COMPRARMI QUEL LIBRO!

    Mi viene regalato il giorno dopo.

    Sono prolissa.

    Lo so.

    Come in altri casi letterari passati nelle mie mani, scorrono giorni di girovagati lavori con questo libro in borsa, fino a quando, una tarda sera, presa dalla DISPERAZIONE SOLITARIA – tutta mia – di un’altra nottata estiva cittadina, con 32°, muri caldi, marmo del pavimento caldo, lenzuola calde (Grazie Gena che quando vieni a fare le pulizie ti ricordi sempre di cambiare le lenzuola e anche stavolta alle soglie del Ferragosto 2008 mi trovo con il sotto-lenzuolo di felpa! Mi fai diventare una Belva!!! …allora sono BIPOLARE, è conclamato!)…

    Oddio, sono PROLISSA!

    Lo so.

    Pag 25.

    “I due gemelli stavano al primo banco.

    Michela colorava per tutto il giorno disegni prestampati, andando meticolosamente fuori dai contorni e assegnando i colori a caso. La pelle dei bambini blu, il cielo rosso, gli alberi tutti gialli. Impugnava la matita come un batticarne e calcava sul foglio tanto da strapparlo una volta su tre.

    Di fianco a lei Mattia, imparava a leggere e scrivere. Imparava le quattro operazioni aritmetiche e fu il primo della classe a saper fare le divisioni con il riporto. La sua testa pareva un ingranaggio perfetto, nello stesso modo misterioso in cui quella di sua sorella era così difettosa”.

    SITUAZIONE BIPOLARE…in un certo qual senso.

    Non intendo svelare nulla di un libro, SOGGETTIVAMENTE, meraviglioso-pieno-vivo-pulsante-intimo-ritmico-non ricercato-sentito-vero…vero, vero!

    Vero, “io so matta, ma li matti…”, perché la BIPOLARITA’ è una forma di architettura, design e arte della SOFFERENTE MENTE UMANA d’oggi; io la vivo in me tutti i giorni ed anche nelle persone intorno a me…e come mi disse qualcuno: “se ti stanno intorno, solo un certo tipo di persone, un motivo ci sarà!”…

    Essere BIPOLARI è costruire la propria vita in modi differenti, lo enuncia perfettamente Wikipedia, lo narra in modo struggente e sublime – il non trentenne ancora – PAOLO GIORDANO.

    “L’aria era ferma e fredda”. KLEE?!

    “Perché certe cose stanno a galla e certe altre no”. CALDER?!

    “Anche se io mi ingozzo fino a star male, i bambini del tuo paese non la smetteranno certo di morire di fame”. TOSCANI?!

    “Tutta la violenza è racchiusa nella precisione di un dettaglio”. BOMBE A GRAPPOLO.

    “Insieme formavamo una falange compatta e spietata”. L’ESERCITO DI TERRACOTTA?!

    “Si erano costruiti un’amicizia difettosa e asimmetrica…”. WARHOL-HARING?!

    “Aveva le labbra piegate in un sorriso anche quando non sorrideva”.

    LA GIOCONDA?!

    “…aveva paura ad ammetterlo, ma quando era con lei, sembrava che valesse la pena di fare tutte le cose normali che le persone normali fanno”. QUALSIASI NUOVA STORIA D’AMORE DI OGNI GIORNO.

    “Mm-mm”. MIA FIGLIA & LA NUTELLA – E PURE IO.

    “Alice aveva la piacevole sensazione di perdere un pezzo di sé a ogni sorso”.

    PISTOLETTO?!

    “Le voleva bene e non sapeva perché”. LA BILANCIA QUANDO PERDI PESO.

    “…ci si era attaccata coll’ostinazione con cui ci si attacca soltanto alle cose che fanno male”. BURRI?!

    “Perché preferiva che ogni cosa sembrasse al suo posto anche quando non lo era”. LA MIA DONNA DELLE PULIZIE.

    “…al suo confortevole niente”. FONTANA?!

    “Il luogo dove aveva trascorso l’altra metà della sua vita, quella finita, assomigliava a un gigantesco plastico fatto di cubi colorati e forme inanimate”.

    CATTELAN?!

    “OBJECTS IN THE MIRROR ARE CLOSER THAN THEY APPEAR”. ISTRUZIONI MULTILINGUA SUI TRENI DI QUALSIVOGLIA PAESE DEL MONDO.

    “Erano solo gesti ovvi, che non sapevano nulla del futuro e del passato”. BILL VIOLA?!

    “Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante”.
    Paolo Giordano, ragazzetto impudente, già!

    Tra tutte le CAVIE, dovevi proprio andare a colpire la mia psiche?!

    Bravo. Spero ne colpirari molte molte altre fino a farle riflettere ed imparare ad auto-analizzarsi.

    VOTO 9 PIENO. Tondo. Circolare. Stratificato eppur SOGGETTIVO.

    www.lozoodisimona.it per Whipart.

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